I° FESTIVAL DELLA CANZONE SALENTINA
venerdì 12 agosto 2011 ore 21
LARGO PALAZZO MARCHESALE ARNESANO
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Direzione dell'Esecuzione Musicale e Arrangiamenti: Vito De Lorenzi
Partecipanti Festival:
Mino De Santis
Palmiro Durante
Antonio Palma
Mariella Salierno e le 'Ngracalate di Borgagne
Gruppo Musicale Ospite del Festival:
Maria Mazzotta voce
Valerio Daniele chitarre
Redi Hasa violoncello
Vito De Lorenzi batteria
Manuela Salinaro percussioni
Rocco Nigro fisarmonica
Marco Bardoscia contrabbasso
Gianni Franzoso tromba
Danilo Albanese flicorno baritono
Presentatrice: Nadia Mazzotta
Scenografie Digitali Line Dancing: Cristian Cuna
Direzione Artistica: Antonio Francesco Quarta
Segreteria Festival: Consiglia Maria Manca
Info: 348 266 3573 e-mail: salentini@salentinitemarca.it
L’Associazione “Salentini te Marca”, che ha tra i suoi scopi sociali la valorizzazione e la promozione dell’uso del dialetto salentino, ha organizzato ad Arnesano, dal 2006 al 2010, cinque edizioni della Rassegna di Canti Polivocali Salentini “Notti d’In..Canto”, alla quale hanno partecipato numerosi gruppi polivocali di riproposta della canzone di tradizione salentina, quali:
- “E quista è la strada delle donne belle” (Anna Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Raffaella Aprile, Carla Maniglio)
- I Cantori dei Menamenamò di Spongano
- Le ‘Ngracalate di Borgagne con la partecipazione di Mariella Salierno e Salvatore Gervasi
- I Cantori di Surano
- Le Sorelle Gaballo di Nardò
- “Nui Tre” (Cinzia Marzo, Rachele Andrioli, Lucia Passaseo)
- la “Famiglia Pagliara” di Torchiarolo con la partecipazione di Enza Pagliara e Dario Muci
- Le “Cantrici di Cannole”
- Cosimino Chiriatti e le “Cantrici di Martano”
Per l’anno 2011 l’Associazione ha ritenuto di promuovere l’uso del dialetto salentino organizzando il “I° Festival della Canzone Salentina” con testi inediti. Il Festival ha due sezioni: canzoni ad una sola voce e canzoni polivocali.
Il dialetto salentino è visto dall’Associazione come potente strumento espressivo che, in quanto dialetto può riuscire ad “esprimere con una forza, una violenza addirittura visiva, folgoranti connotazioni di tipo storico, psicologico, sociologico, emotivo. Insomma, dei tanti segni in cui la vita e la storia si coagulano, il dialetto è il riverbero più vivido, una sonora, incessante metafora da proteggere e conservare” (parole tra virgolette di Federico Fellini).
Partecipano al Festival i cantanti che negli ultimi anni hanno promosso l’uso del dialetto salentino nel Salento, sul territorio nazionale e all’estero.
I testi delle canzoni inedite sono scritte dagli stessi cantanti o da altri parolieri o scrittori o poeti residenti nel Salento.